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Il gas metano


Il metano è un idrocarburo che nelle normali condizioni di pressione e temperatura si presenta sotto forma gassosa. Il metano viene estratto insieme ad altri componenti petroliferi mediante trivellazione e perforazione del sottosuolo. È disponibile in abbondanza e ha tutte le caratteristiche di una fonte energetica rispettosa dell´ambiente. Nel mondo infatti ci sono riserve di gas per circa 150.000 miliardi di metri cubi, mentre il consumo annuale è di circa 2.300 miliardi di metri cubi. Dunque, al ritmo attuale, le riserve basterannno per i prossimi 65 anni. Va comunque ricordato che la stima si basa unicamente sulle riserve disponibili, cioè sui giacimenti oggi conosciuti, mentre con buona probabilità i fondali degli oceani potrebbero nascondere numerosi altri giacimenti.

Questo non deve indurre a sprecare questa preziosa risorsa, infatti il metano come gli altri idrocarburi è una fonte energetica non rinnovabile. La formazione di giacimenti che stiamo oggi utilizzando è infatti durata centinaia di milioni di anni, mentre noi li stiamo esaurendo nel giro di pochi decenni. Dal punto di vista ambientale il metano presenta numerosi vantaggi: non contiene zolfo, quindi non produce anidride solforosa evitando così il fenomeno delle piogge acide; ha emissioni di anidride carbonica inferiori del 25% rispetto a quelle del petrolio e del 40% rispetto a quelle del carbone; non genera polveri e particolato perchè è in forma gassosa; il suo trasporto avviene attraverso metanodotti sotterranei o navi metaniere e quindi ha uno scarso impatto ambientale. Il metano consumato in Italia per un terzo è di produzione nazionale e per i restanti due terzi viene importato dall´Algeria, dall´Olanda e dalla Russia. I metanodotti sono formati da una rete di tubi saldati gli uni agli altri con tecnologie particolari al fine di evitare perdite nel trasporto.

Per far arrivare il gas dall´Algeria si è posato un metanodotto che attraversa il Mediterraneo a più di 600 metri di profondità. Poichè durante il viaggio la pressione del gas diminuisce, lungo il percorso di trovano delle centrali di compressione, che hanno il compito di ``spingere" il gas. In Italia esiste una rete di metanodotti che supera i 27.000 chilometri e si suddivide in rete primaria e rete secondaria di distribuzione. La rete primaria ha la funzione di trasportare grandi quantitativi di gas per lunghi percorsi, è formata da tubi di grande diametro e trasporta il gas a una pressione superiore ai 5 bar.

Questa rete è gestita in Italia dal Gruppo ENI. Le reti secondarie di distribuzione sono invece di piccolo diametro e si suddividono in reti a bassa e media pressione e permettono di far arrivare il gas metano nelle nostre case. In questi ultimi anni l´impiego del gas metano ha visto un notevole incremento: questo successo è dovuto in massima parte al suo elevato potere calorifico, cioè alla sua capacità di produrre calore durante la combustione.

Per bruciare il metano ha bisogno di ossigeno, e per bruciare correttamente ha bisogno di almeno 12 metri cubi d´aria per ogni metro cubo di gas. Solo così la combustione è completa e tutto l´idrogeno e il carbonio contenuti nel metano si uniscono all´ossigeno per produrre anidride carbonica e vapore acqueo.

Se l´aria a disposizione non è sufficiente si ha una combustione incompleta e si produce monossido di carbonio, un gas inodore e velenoso. E´ quindi molto importante che i locali dove si trovano caldaie, scaldabagni e fornelli, abbiano una apertura di ventilazione che assicuri il costante rifornimento di ossigeno. Inoltre la combustione, anche se completa, produce grandi quantità di anidride carbonica, un gas che di per se non è velenoso, ma ruba spazio all´aria, rendendola povera di ossigeno e quindi non respirabile. I prodotti della combustione, quindi, devono essere evacuati all´esterno da canne fumarie e camini. Il metano è un gas che non ha odore.

Prima che venga immesso nella rete di distribuzione cittadina esso viene arricchito con sostanze che gli danno quel tipico odore.

Grazie a questo processo di odorizzazione è più semplice individuare perdite potenzialmente pericolose. Queste sostanze odorizzanti non danneggiano tubazioni e bruciatori e sono ininfluenti dal punto di vista della resa energetica.

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