Chiurlo per la Cultura

Chiurlo per la Cultura

Chiurlo sostiene la Mostra storica espositiva L’INIZIO DELLA MERAVIGLIOSA AVVENTURA - La nascita dell’acrobazia aerea collettiva, il racconto degli anni in cui l‘acrobazia aerea prese piede in seno al 1° Stormo Caccia Campoformido

 

La Mostra ‘L’INIZIO DELLA MERAVIGLIOSA AVVENTURA - La nascita dell’acrobazia aerea collettiva, dal 1928 al 1939, Udine-Campoformido 1928’ - autorizzata dall’Aeronautica Militare con il patrocinio della Regione FVG e del Comune di Udine e resa possibile grazie al sostegno di Chiurlo – nasce dalla proficua collaborazione tra il Luogotenente Francesco Giannella, 2° Stormo - Rivolto e il curatore storico Roberto Bassi con l’intenzione di chiudere il ciclo di attività storiche espositive iniziato con la Mostra “I Cacciatori di Santa Caterina” (le origini della caccia durante la Grande Guerra, presso la galleria Tina Modotti di Udine) e proseguito con la Mostra “In Volo” (le operazioni aeree durante la Grande Guerra in FVG presso la sala espositiva di Villa Manin di Codroipo).

 

La Mostra di settembre è sicuramente la conclusione perfetta di tali attività e prevede l’esposizione su pannelli e big pad di contenuti fotografici e informativi con ricostruzioni in modalità virtuale della nascita della Acrobazia Aerea collettiva presso il 1° Stormo Caccia (primo Reparto da caccia della Regia Aeronautica 1923) nel periodo compreso tra il 1928 e il 1939, con collegamenti storici alle pattuglie acrobatiche del 4°, 6° e 53° Stormo.

 

Informazioni utili

Galleria Tina Modotti • Via Paolo Sarpi • Udine

Da mercoledì 15 settembre a domenica 17 ottobre 2021

Orario per il pubblico: 

dal martedì al venerdì: 16.30 - 19.30 / sabato e domenica: 10.00 - 13.00 • 16.30 - 19.30 

Ingresso gratuito e consentito solo ai visitatori muniti di green pass

 

Prologo storico

L'11 settembre del 1928 il Tenente Colonnello Rino Corso Fougier assumeva il Comando del lº Stormo Caccia di Campoformido (Udine). Fougier, innovatore e illuminato Comandante, diede disposizioni precise perché il volo acrobatico collettivo fosse introdotto nell'addestramento dei suoi piloti. Le sue disposizioni non trovarono inizialmente d'accordo lo Stato Maggiore che iniziò un braccio di ferro con Fougier.

Fougier non intendeva rinunciare alla sua idea: per lui il pilota da caccia doveva essere assoluto padrone del mezzo affidatogli, doveva saper volare in formazione stretta durante le manovre acrobatiche e per questo era necessario un duro addestramento. Il pilota nonostante ciò non perdeva la sua primaria connotazione di pilota da caccia. Erano criteri nuovi, d'avanguardia, che, secondo lo Stato Maggiore, minacciavano di trasformare i piloti del 1° Stormo Caccia in acrobati da circo equestre.

Fougier, ad ogni modo, diede disposizioni precise perché il volo acrobatico fosse alla base del nuovo addestramento. Tutte le responsabilità erano sue e soltanto sue e i piloti si sentivano protetti, sicuri e liberi di sperimentare. Neanche l'inevitabile incidente, spesso mortale, li tratteneva a terra. Per loro il volo non era più il significato di sola audacia, ma era la risultante di valori spirituali, era un atto di coraggio accompagnato, sorretto, spronato sempre da tutte le forze fisiche e morali.

A Campoformido aleggiava uno spirito nuovo e una fraterna sobrietà teneva unito questo gruppo di temerari che facevano quadrato attorno al loro giovane Comandante. Si viveva ormai in piena competizione. Non passava giorno che un Gruppo o una Squadriglia non presentasse una novità, una acrobazia inventata, provata e riprovata di nascosto sul greto del Tagliamento o sui campi di Rivolto o sulla spiaggia di Lignano per non essere visti da occhi indiscreti.

Seguiva, quindi, la presentazione ufficiale nel cielo di Campoformido, alla presenza del Comandante e di tutti i piloti e specialisti. Il giorno dopo non c'era pilota che in un angolo di cielo del Friuli, non provasse la manovra.

Questa era la vita al 1° Stormo negli anni 30 e questo era il biglietto da visita della Regia Aeronautica, della nostra industria e dell'Italia.

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