Cos’è il mercato libero

Cos’è il mercato libero

Tutto quello che c'è da sapere sul mercato libero di gas e luce

 

A dieci anni dall’avvio, il processo di liberalizzazione dell’energia per le utenze domestiche ed industriali si sta per completare. Dal 1 luglio 2020 ciascun utente allacciato alla rete di distribuzione del gas metano e dell’energia elettrica dovrà scegliere autonomamente un fornitore relativo a queste ultime due commodities. Il processo ha preso origine dal 2003 (per il gas metano) e dal 2007 (per l’elettricità), quando è nata la possibilità — per le famiglie e le piccole impresa — di scegliere il fornitore di servizio che reputano più conveniente. Da quel momento in poi si sono sviluppate ad oggi circa 400 società di vendita di metano ed energia elettrica, tra le quali i consumatori possono liberamente scegliere a chi affidarsi. Tuttavia fino a luglio del prossimo anno, il passaggio al libero mercato, attraverso la sottoscrizione di un contratto con uno tra i molti fornitori sopra citati, è un’opzione concessa al consumatore e non un obbligo. Questo vuol dire che quest’ultimo fino a tale data conserva la possibilità di restare nel mercato tutelato. Per capire a pieno cosa significhi passare al libero mercato è necessario spiegare in cosa consiste ancora ad oggi quest’ultimo mercato appena citato. È definito servizio di tutela il servizio di fornitura a condizioni economiche e contrattuali stabilite dall’ARERA (Autorità di Regolazione per Energia Reti ed Ambiente). I venditori che esercitano il servizio di tutela sono univoci all’interno delle varie aree geografiche all’interno delle quali svolgono questo servizio. Nulla vieta che un fornitore del mercato regolamentato posso esercitare anche la vendita nel mercato libero. Il cliente domestico o le piccole imprese sono servite all’interno del mercato tutelato se non hanno mai cambiato venditore da quando sono in esercizio né stipulato con lo stesso un contratto nel mercato libero, o se ne hanno nuovamente richiesto l’applicazione dopo aver stipulato un contratto nel mercato libero con lo stesso o altri venditori. Per le forniture di gas metano ad oggi possono ricadere in questo mercato solamente i clienti domestici e ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc.

Il mercato libero invece si pone in contrapposizione a quanto sopra spiegato: qualsiasi tipo di cliente può liberamente scegliere da quale venditore e a quali condizioni comprare l’energia elettrica ed il gas metano. Nel mercato libero le condizioni economiche e contrattuali di fornitura sono concordate direttamente tra le parti e non fissate da alcun tipo di ente esterno regolatore. Inoltre nel mercato libero vige la concorrenza, per cui più venditori possono operare all’interno della stessa area geografica.

 

Un grande vantaggio dato dal passaggio al mercato libero è da imputare al fatto che le società di vendita possono proporsi con un numero molto elevato di offerte di diverso tipo a seconda delle esigenze della clientela, prima su tutte la possibilità di sottoscrivere offerta a prezzo fisso piuttosto che a prezzo indicizzato. Nel mercato tutelato invece è disponibile solamente una tipologia d’offerta a prezzo variabile, con un aggiornamento trimestrale, che tiene in considerazione una serie di parametri, il primo dei quali è l’andamento dei costi di acquisto e approvvigionamento della materia prima.

 

Nonostante l’apertura al mercato libero tuttavia i risultati relativi alla scelta di un fornitore da parte dei consumatori stessi sono ancora abbastanza contenuti. Ci sono ancora circa 20 milioni di clienti rimasti in tutela, che rappresentano una cospicua parte di mercato ancora da aggredire per le società di vendita. La direzione ormai è fissata: il tempo che rimane prima dell’ultimo passo andrà sfruttato in primis dai consumatori per informarsi adeguatamente e spingere l’offerta ad accelerare sulla concorrenza di prezzo e di servizio, da cui i consumatori finali potranno solo che trarne beneficio.

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