Dicono di noi

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In tempi di crisi dei modelli di impresa tradizionali - peraltro aggravata dal Covid - emergono le scelte strategiche di aziende come Chiurlo, il marchio storico del Nordest, leader nel settore dei prodotti petroliferi e dell'efficientamento energetico.

Meno di un anno fa, Chiurlo aveva annunciato la propria svolta verso la sostenibilità. Oggi il gruppo friulano con 120 anni di storia entra in Borsa, precisamente in Elite, il programma del London Stock Exchange Group nato in Italia con l'obiettivo di accompagnare le PMI innovative verso percorsi di crescita. Non solo: il progetto per Chiurlo verrà realizzato attraverso una "via" dedicata - la Elite Lounge UBS, specializzata nella sostenibilità d'impresa - e potrà avvalersi dell'affiancamento dei consulenti del colosso elvetico del private banking. Chiurlo, che ha iniziato la sua storia vendendo prodotti petroliferi trasformandosi poi in una multiutility dell'energia, oggi è pronta alla nuova rivoluzione dell'industria 4.0, con risorse completamente rigenerabili e che impattino sempre meno su uomo e ambiente. La sostenibilità, quindi, come faro e punto di approdo con il quale l'imprenditore avveduto è più che mai costretto a confrontarsi, tanto che dal 2019 Chiurlo ha eliminato i contratti cartacei e incentivato la digitalizzazione di tutti i processi.

«Lavoriamo pensando ai prossimi dieci anni con una giusta dose di ottimismo - dice l'Ad Alberto Sartori -. Le nostre divisioni oil & gas rimangono una realtà consolidata alle quali si è aggiunta negli anni ChiurloTEC, che progetta e finanzia interventi di efficientamento energetico per enti pubblici, aziende e amministrazioni condominiali. Ora è il momento di dare il benvenuto a un'ulteriore business unit, incentrata sui principi dell'economia circolare, con competenze che aiutano i nostri clienti a diventare ancora più redditivi e attraenti per il mercato. Un passo in avanti che ci consente di fare previsioni positive sul medio-lungo periodo».

Il gruppo nel 2019 ha realizzato un fatturato di 146,8 milioni di euro, (+ 3,6% rispetto al 2018), con un Ebidta di 6,2 milioni (+ 9,7%). Il patrimonio netto è di 19,3 milioni, i dipendenti 228.

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